Le Paure dell’Invisibile.   Leave a comment

Monique Mathieu, Aprile 2012

Le paure non umane

Aggiungiamo un nuovo capitolo a questo insegnamento che concerne le paure. È un termine che contiene tanti significati, come l’Amore d’altronde! Questa emozione può non soltanto frenarvi, ma qualche volta annientarvi (fisicamente e non animicamente perché ciò è tutt’altra cosa).

Vi parleremo essenzialmente delle paure non umane, vale a dire quelle riguardanti ciò che voi non conoscete. Ci riferiamo ai piani dell’invisibile, ai vostri Fratelli Galattici, a chiunque essi siano e a tutto quanto può avvenire sul vostro mondo e che può oltrepassare la vostra comprensione, il vostro intendimento.

Innanzitutto vi diciamo questo: l’Essere umano ha una protezione adeguata alla sua capacità di cognizione, così come è preservato nell’integrazione delle energie di trasformazione. Vi rendiamo edotti su questa salvaguardia simile ad una “valvola di sicurezza” che si trova nella coscienza umana (e non nel mentale).

Questo significa che ogni persona, sulla Terra, non potrà comprendere ciò che gli accade intorno se non in funzione di questa valvola. Come fare in modo che questo presidio possa allontanarsi (e non cancellarsi) alfine di permettervi di acquisire una più vasta coscienza, una più ampia comprensione e soprattutto consentirvi di non assorbire le paure in rapporto all’ignoto, in relazione a ciò che non conoscete?

Ci spieghiamo: i forti timori dell’invisibile sono ricorrenti praticamente presso tutti gli Esseri umani. Affinché l’individuo mantenga il suo equilibrio (talvolta questo non è che apparente), bisogna assolutamente che abbia tale interruttore che gli conceda di credere o di assimilare tutto ciò che non gli possa nuocere. A partire dal momento in cui, a livello inconscio, certe cose che egli non apprende o che non comprende possano nuocergli, avviene automaticamente il blocco da parte di questa protezione.

Più vi evolverete, maggiormente realizzerete la vostra Vera Essenza, e sapendo come comportarvi, sempre meno questo relé vi sarà utile perché non avrete nulla da temere né proveniente dall’invisibile, qualunque cosa possa essere, né sopraggiungente da tutto ciò che riguardi i vostri Fratelli Galattici, chiunque essi siano, poiché voi avrete raggiunto una coscienza che vi permetterà di integrare, di comprendere e di accettare tutto quanto vi circonda sull’ambito umano come su quelli che voi considerate misteriosi, quei piani che chiamate invisibili, dove noi ci troviamo, e dove si trova una vita inimmaginabile per voi.

Supponete che, in pochi istanti, davanti a voi, ci sia una manifestazione di ciò che noi siamo o una esteriorizzazione di uno dei vostri Fratelli Galattici. Che accadrebbe? Il vostro relé entrerebbe in funzione o voi avrete fatto il passo, per aver talmente accresciuto la vostra coscienza così come siete stati capaci (pur vibrando un po’ d’emozione, ma senza paura, dato che è l’incomprensione che la genera), non intimoriti, accettando quello che per gli esseri umani è ancora inaccettabile?

Se noi vi parliamo di questo, è perché l’Umanità sarà messa di fronte a cose di tale importanza che, per molti individui, esse supereranno la loro propria capacità di accettazione e di comprensione. In quel momento essi rifiuteranno l’evidenza, poiché non avranno la possibilità di credere all’evidenza stessa. Allora metteranno in sicurezza se stessi a livello della loro coscienza, come a quello psichico e mentale.

La persona che non si è ancora sufficientemente aperta alla sua consapevolezza è relativamente fragile. Perché questa fragilità? In termini molto semplici perché non è stata educata a proiettarsi aldilà della sua piccola coscienza umana. Di norma, le vostre religioni avrebbero dovuto guidarvi ed insegnarvi ad allontanare il più possibile questo relé dal vostro subconscio. Al contrario, esse vi hanno chiuso nelle vostre paure e nell’ignoranza; non vi hanno permesso di accedere a tutto ciò che si trova al di fuori della vostra visione terrena, a tutto ciò che vi circonda.

Infatti, l’ammaestramento che i Terrestri hanno ricevuto è stato voluto da certe caste dirigenti. Questa formazione vi ha condotti verso la paura in permanenza, la paura dell’ignoto, la paura del vostro proprio fratello, perché non pensa come voi, perché non agisce come voi, perché non ama come voi, perché non ha lo stesso colore del vostro; vi ha portati verso la paura di ciò che non conoscete in lui, la paura di ciò che penseranno gli altri di voi stessi, la paura di uno sguardo che avrà tale o tal altra persona sul vostro comportamento, sulle vostre emozioni, sulle vostre collere, sui vostri dubbi.

La paura primaria, quella che concerne tutte le tappe della vostra vita nella materia, nella densità, è impregnata nel mentale e nella coscienza inferiore degli uomini, come lo sono le paure che potremmo chiamare “superiori”, che corrispondono a tutto l’ignoto che immaginate e che non è quello che voi supponete. Che cos’è l’ignoto per voi? Qual è la vostra relazione con esso? C’è una parte della vostra immaginazione che ci mette, noi che parliamo, o che posiziona i piani dell’ignoto in una storia che non è reale.

Voi, Esseri umani, avete la capacità incredibile di creare continuamente delle realtà che non sono vere! Vi illudete su quella o quell’altra parvenza, su tale o tal altra paura, su questa o quella capacità che avete di gestire la vostra vita.

In un futuro relativamente prossimo, voi sarete in “surriscaldamento”! La vostra valvola di protezione rischia, malgrado tutto, di saltare, perché ci saranno talmente cose strane, tali accadimenti che voi dovrete integrare e comprendere, che se non avrete fatto il cammino necessario, se non sarete sufficientemente aperti, questo creerà delle grandi difficoltà nella vostra coscienza ed anche nel vostro equilibrio psicologico, psichico e mentale.

Noi leggiamo nei vostri pensieri! Alcuni potrebbero dirci: “Ma dove staranno coloro che non hanno accesso a questo insegnamento? Avranno uno choc emotivo? Il loro dispositivo protettivo permetterà loro di accettare, di evolversi attraverso tutto ciò che potranno vedere, percepire e sentire?”

La risposta è: sì! A partire dal momento in cui avranno aperto il loro cuore, essendo in grado di accettare l’altro così com’è e all’altezza di evitare assolutamente i giudizi che riguardano il comportamento, la forma o il colore, la loro valvola di sicurezza si allontanerà da loro. È quando si è troppo accartocciati su se stessi, sul proprio atteggiamento giornaliero che ci si avvicina a questo relé della coscienza.

 

L’umanità sta realmente per vivere dei grandi momenti! Per certe persone, questi tempi straordinari saranno non solamente accolti in modo completo, ma procureranno loro delle gioie immense. Per quelli a cui questo accadrà sarà palese che avranno semplicemente fatto saltare il lucchetto della valvola non avendone più la necessità, avendo preso conoscenza che non vi è nulla da temere né dalle paure inferiori (quelle di tutto ciò che li circonda come la paura dell’altro o di tale o tal altra situazione) e nemmeno da quelle “superiori” concernenti i piani che voi non conoscete e che non avete ancora studiato.

Anche se non siete ancora pronti per sentire le vostre Guide, di accogliere l’inaccettabile, se nel vostro cuore avete, a sufficienza, fatto fiorire l’Amore, sarete capaci di accettare tutto ciò che la vita vi presenterà.”

Traduzione: Sebirblu.blogspot.com

Fonte: ducielalaterre.org/accueil

Post Scriptum:

Tra i vari commenti che ricevo e ai quali ho deciso di non replicare per vari motivi, di cui il primo è la mancanza di tempo, (colgo comunque l’occasione per ringraziare tutti della partecipazione e dell’impegno che li porta a scrivere palesando il loro sentire) ce ne sono due, precisamente di Gabriele del 28 Aprile e di Lyllamart del 9 Marzo del 2012 che menzionano entrambi la paura, oggetto di questo post.

Il primo, Gabriele, dice: “Sono confuso, ho paura, e se non fosse vero? Non so a cosa credere…cerco di guardarmi dentro e spero che ci aiuteranno anche loro nel crescere, nel liberarci e nel fermare quella tempesta solare del 21-12-2012.” Ha commentato su “I Pleiadiani: è tempo di andare”.

La seconda, Lyllamart, dice: “…mi rattrista vedere quanto la paura sia il veicolo per bloccare questo passaggio e quanti temano più per la paura di avere paura invece di occuparsi dell’infinita forza che ci viene offerta…” Ha commentato su “Dall’Astronave Athabantian”

Ebbene, Cari Amici, mettete in espansione l’Amore incondizionato verso tutti e tutto e vedrete i più grandi miracoli attuarsi per voi e per gli altri! È dando che si riceve! Questa è la chiave per trovare SE STESSI e la piena Consapevolezza di Esseri Divini.

Grazie ancora per l’opportunità che mi avete dato, Luce a voi!

Sebirblu

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