Interstellar.   Leave a comment

Vorrei esporvi in questo breve articolo i messaggi che ci vengono trasmessi dal film, o perlomeno quanto possa averli capiti io.

Per chi non avesse visto il film, qui c’ è la trama:
http://it.wikipedia.org/wiki/Interstellar

Il tema principale è aprire i propri punti di vista sulla realtà, per essere più preparati per l’ imminente Ascensione dell’ umanità. Questo avvenimento comprende sia un aspetto spirituale che fisico, anzi è proprio un fenomeno fisico. Verremo portati per “mano” dalle nostre guide di fronte ai portali che ci condurranno nella nuova realtà, ma dovremo essere preparati a fare il passo.

Da una parte è necessario essere ben consapevoli di sé ed avere ripulito, chiarito, tutti gli angoli bui della nostra personalità, perché nella nuova realtà non c’ è più spazio per l’ oscurità che regna nella nostra attuale. Dall’ altra parte dovremo affrontare un salto per fare il quale occorre la più completa fiducia nei nostri amici e guide, cioè occorre aver abbandonato ogni paura dell’ ignoto.

Pensate ad esempio ad un uomo del 700 di fronte ad un moderno ascensore tutto di vetro. Di certo il suo sarebbe puro terrore quando vede aprirsi una porta dove prima c’ era il nulla e deve entrare in quella minuscola stanza che poi si muove da sola. Ecco come saremo noi di fronte ai portali.

Il film ci presenta la possibilità scientifica di realtà diverse dalla nostra che coesistono con la nostra, per far capire che l’ Ascensione verso un’ altra realtà non è un mistero, ma scienza non ancora scoperta.

E’ bene leggere e tener presenti i seguenti messaggi:

http://www.lanuovaumanita.net/esu- parla- della- connessione- con- il- creatore..html
http://www.lanuovaumanita.net/quale- dimensione- sara- la- vostra- destinazione- .html
http://www.lanuovaumanita.net/la- nuova- rivoluzione- per- ripristinare- la- nostra- luce..html

E con questi in mente valutare i fatti presentati nel film, e come spiegazioni si possano dare all’ uomo comune, che è digiuno di tutti gli studi evoluti sulla struttura della realtà, tema che ha affascinato molti pensatori, principalmente autori di fantascienza.

Nell’ analisi del film occorre naturalmente valutare il contesto in cui è stato ideato, prodotto e distribuito.

Il regista, Christopher Nolan, è stato “ispirato”, non poteva di certo essere messo al corrente delle reali motivazioni che ne sono alla base, e questo perché se avesse fatto un film di divulgazione non avrebbe avuto né i fondi, né le risorse e neppure la gente sarebbe andata a vederlo. ( Spaventata dalla campagna negativa che di sicuro avrebbero fatto i “soliti” denigratori )

Perché quei relativamente pochi che erano in grado di ottenere ispirazione sui veri messaggi del film, potessero vedere il film stesso, questo doveva avere la tradizionale struttura dei film di fantascienza colossal. Molti lo vanno a vedere, ma i più colgono solo l’ avventura e la maggioranza dei critici si dilunga in paragoni con altri film o si perde in un inutile tentativo di chiarire gli evidenti misteri presenti. Non ci si potrebbe aspettare altrimenti, se costoro avessero una visuale più ampia non sarebbero lì, stipendiati dai potenti, a incensare i film graditi al potere.

Perciò, vi prego di non farvi influenzare dalle critiche negative, ma seguite i miei appunti, e vedrete quanto profondo sia, invece, l’ insegnamento che si può ottenere, al di là della storia romanzata.

Per quello che riguarda il modello della struttura dello spazio e dell’ universo, che sostengono la base scientifica, sono tutte invenzioni nemmeno verosimili, ma sono le ipotesi che oggi molta parte della scienza condivide. Non è vero praticamente nulla, ma come si sarebbe potuto costruire un film fantascientifico senza basi di riferimento?

Lasciamo quindi correre, se le impalcature del film sono di cartone, e non reali, quello che interessa sono i messaggi. Se uno vi indica la luna con un dito, voi state a guardare quale tipo di dito sia, se l’ unghia è ben curata, ecc, o guardate la luna?
Perciò trascurate le eventuali critiche che alcuni saputoni fanno sulla validità di alcune considerazioni scientifiche e dico alcune, perché costoro prendono per buone le altre!

E consideriamo che le azioni intraprese durante la storia siano comunque il risultato di qualche legge della fisicità che ancora non conosciamo, come ad esempio la “singolarità” apparsa vicino a Saturno. E tutte le altre situazioni che ci vengono presentate.

Amore.

Nel recente messaggio di Kathryn e Dio Padre: “La nuova rivoluzione per ripristinare la nostra Luce.” viene espresso questo pensiero:

“Vi chiediamo di salire ad un livello profondamente sofisticato di consapevolezza di sé, fino a quando siete così consapevoli di ogni pensiero e di ogni sentimento da trovare che è necessario avere parole nuove per descrivere le sfumature che si trovano dentro di voi. Poi alzate il tiro.”

Ecco, prima di procedere all’ analisi dei contenuti del film occorre fare chiarezza sulla parola “Amore”. Esiste solo una parola per descrivere il sentimento, l’ atto fisico e l’ influsso vitale di Dio.

E’ stato per molto tempo che i poeti e gli scrittori, quando volevano descrivere l’ atto fisico, rimanendo in un livello alto, dovevano ricorrere a perifrasi, in quanto amore era solo un sentimento. Poi è stato usato anche per il rapporto fisico, ma sublimato dal sentimento. Per il mero rapporto carnale oggi si preferisce parlare di fare sesso.
Senza considerare il gergo di basso livello.

Ma l’ Amore di Dio? Non è solo un sentimento, non riguarda la congiunzione dei corpi, ma è strettamente legato alla stessa esistenza degli esseri del Creato. L’ amore di Dio è profondamente fisico, è il supporto della stessa esistenza, quindi non riguarda solo il trasporto che noi proviamo verso un’ altra persona. Noi, esseri umani, a volte riusciamo a generare un amore di quel tipo, come ad esempio la madre fa con il bimbo, nutrendolo con il proprio sentimento, ma non solo, con la propria essenza vitale.

Quando si parla di Amore, di quell’ amore che si identifica con la conoscenza, con la consapevolezza, con la crescita spirituale, ebbene non è un sentimento, un’ emozione, è una connessione, un flusso che proviene da Dio verso le sue creature.

Sbaglia chi confonde i significati, dimostra di non aver colto la reale natura di questo amore, andrebbe creata una nuova parola, appunto. E sbagliano profondamente coloro che attribuiscono i significati di basso livello alle considerazioni che fanno i personaggi del film.

Ricerca scientifica.

Lo scienziato della Nasa professor Brand passa tutta la vita nella ricerca del segreto della gravità. Somiglia naturalmente ad Albert Einstein, che ha condotto una ricerca simile, senza risultati.

Ma in che modo studia il problema? Nel modo che lo porta inevitabilmente all’ insuccesso. Cioè con continui tentativi matematici di scoprire la giusta equazione che porti alla scoperta. Qui è l’ errore, la matematica descrive qualcosa che è già noto, è un strumento, come lo è il computer, un esecutore di ordini. La vera conoscenza deriva dall’ intuizione, da una esplorazione nel profondo del sé, nel cogliere l’ ispirazione che proviene dall’ altrove, da “loro”.

La conoscenza esiste già, è infinita, e sta all’ uomo raccoglierla, ma da solo non riesce, va aiutato. Da chi? Da “loro”, che poi sono gli uomini stessi, quelli che la conoscenza l’ hanno assorbita, non importa in quale tempo e in quale modo. Ma la trasmettono all’ umanità.

E’ impossibile superare il livello di conoscenza delle scienze, l’ “illusione di 3° dimensione”, senza uscire fuori dagli stessi confini della 3° dimensione. Kurt Gödel ha dimostrato che all’ interno di un sistema è impossibile superare il limite del sistema stesso, ( e che in qualunque sistema chiuso esiste almeno un elemento che mette in contraddizione il sistema stesso ). Quindi l’ uomo non può superare il limite del contesto in cui opera usando gli stessi strumenti che ne costituiscono la struttura.

“(Brno, 28 aprile 1906 – Princeton, 14 gennaio 1978) è stato un matematico, logico e filosofo austriaco naturalizzato statunitense, noto soprattutto per i suoi lavori sull’incompletezza delle teorie matematiche. Gödel è ritenuto uno dei più grandi logici della storia umana insieme ad Aristotele e Gottlob Frege;[1] le sue ricerche ebbero un significativo impatto, oltre che sul pensiero matematico e informatico, anche sul pensiero filosofico del XX secolo.”

http://it.wikipedia.org/wiki/Kurt_G%C3%B6del

In parole semplici la logica, la matematica, sono applicabili all’ ambiente che descrivono, dove esiste un rapporto di causa ed effetto. Per superare il limite della conoscenza, non si possono usare questi strumenti, perché non portano da nessuna parte, occorre andare al di sopra, salire di un gradino verso una dimensione più elevata, ricorrere cioè all’ amore, al canale diretto della conoscenza che ci proviene da Dio, che non dipende da una causa, ma che è un flusso incondizionato.

Anche qui sarebbero necessarie delle nuove parole, ma spero di aver detto le cose in modo abbastanza chiaro.

Universi paralleli.

Il Maestro asceso Conte di St. Germain racconta di sé che da giovane era un apprendista in un laboratorio di ricerca in Atlantide. Gli scienziati di quell’ epoca avevano conoscenze meno tecnologiche delle nostre, ma più orientate alla vera struttura della materia, che manipolavano con sicurezza. Sopratutto i cristalli, di cui noi oggi conosciamo solo il comportamento come semiconduttori. In realtà le proprietà dei cristalli sono molteplici e, tra l’ altro, includono la manipolazione del tempo, ed il trasferimento verso universi paralleli.

Sì, il richiamo al DNA cristallino è automatico e corretto, la struttura cristallina, cioè ordinata, del dna, permetterà a tutti gli esseri un migliore collegamento inter –  dimensionale. Ne riparleremo.

Ritornando a St. Germain, ci racconta che durante un suo esperimento, in assenza del suo maestro, condotto in modo maldestro, era finito come coscienza all’ interno di un cristallo. Vero apprendista stregone. Lì il tempo si era bloccato ed ha trascorso in quel sito l’ equivalente di 100.000 anni. Durante tutto il tempo non si era perso d’ animo ed aveva esplorato la Conoscenza, quella vera, sino a scoprire il modo “scientifico” di liberarsi da quella prigione.

Perché ho citato questo aneddoto? Perché Cooper aveva scelto di immergersi in quel buco nero perché aveva intuito che sarebbe stato in grado in quel modo di imparare le spiegazioni sulla gravità che l’ illustre scienziato non era riuscito a capire. Quindi, vedete, c’ è del vero in questa scelta, c’ è del vero nella variabilità del tempo, ci sono davvero universi paralleli.

Il suo non è stato un sacrificio, come era invece lo era quello del compagno elaboratore Ters, intelligente ma privo di coscienza, lui ha voluto sperimentare l’ ignoto ed è entrato in un’ altra dimensione. Dove le leggi fisiche sono diverse, dove i vettori dimensionali che caratterizzano lo spazio tempo agiscono secondo modalità diverse, dove il tempo rappresenta un vettore pari alle tradizionali dimensioni dello spazio ( per forza di cose bisogna usare le stesse parole per designare significati diversi, spero che sia chiaro ).

E qui, in questo nuovo tipo di spazio, Cooper si accorge di poter muoversi anche nel tempo, e, quindi, scopre che forse c’ è anche il modo di comunicare con cosa esiste nell’ altra realtà. Ha passato molto tempo nella singolarità, ma ha appreso, ha acquisito Conoscenza, ed ora la deve trasmettere al genere umano. Ama il genere umano, al contrario del suo ex collega Mann e focalizza questo suo ardente amore sulla figlia, prima giovane, poi scienziata in età adulta che ha raccolto l’ eredità del Professore Brand, che in quel pluri – momento è al di là del velo che li separa.

Dall’ altra parte del velo, nella libreria c’ è anche lui, Cooper, che cerca di convincere la figlia che le spiegazioni del movimento dei libri siano qualcosa di naturale, e la figlia invece insiste nel pensare a “loro”, come autori di un qualche messaggio. Cooper era una razionalista, prima di scoprire la realtà che sperimenterà in seguito. La parola “stay” non appare per convincerlo a stare a casa, non partire, come vorrebbe la piccola Murph, ma per rimanere, per ricevere il messaggio. Che verrà ricevuto anni dopo dalla stessa Murph.

Pensate un momento a se vi trovaste improvvisamente in una nazione dove parlano una lingua completamente sconosciuta. Come fareste a comunicare? Con dei segni, semplici e universali. Così Cooper trova che l’ unico modo di attirare l’ attenzione sia far cadere delle cose, e poi di manipolare la gravità, che ormai conosce, per far apparire al sé stesso del tempo precedente le coordinate della base segreta. E trasmette con il codice Morse, il modo più semplice che più o meno tutti gli spettatori conoscono, alla figlia Murph, con cui ha una connessione spirituale, le informazioni che servono per risolvere l’ equazione dei campi gravitazionali.

Che risolveranno il problema e salveranno l’ umanità.

L’ uomo e la donna.

Il collega astronauta Mann, che era arrivato prima in uno dei tre pianeti scoperti, agisce come il tipico essere umano che si fa dominare dalla paura, dall’ oscurità. Il suo terrore è di essere solo, staccato dai sui simili, e quando capisce che non ci sono speranze per lui e per per i suoi compagni, perché il mondo su cui è atterrato è completamente inadatto alla vita, sceglie di affrontare la fine della Terra, piuttosto che affrontare la perdita della speranza e la solitudine.

E compie il delitto estremo, tradisce l’ intera umanità perché falsifica i dati per convincere la futura spedizione ad atterrare sul suo mondo in modo da poter andare via. Quindi tenta di appropriarsi del mezzo per ritornare sulla Terra, nonostante che in quel mezzo sia riposta l’ ultima speranza di salvezza, il terzo pianeta da raggiungere e la semina degli embrioni.

L’ oscurità che ancora domina, anche se solo di poco, la maggior parte dell’ umanità, è il nemico da abbattere, non solo essendo fiduciosi di sé, ma fiduciosi che una mano superiore, “loro”, in qualche modo ci verranno in aiuto.

All’ opposto Amelia, la figlia dello scienziato, mantiene una fede ferrea nei principi femminili della vita e dopo aver rinunciato a scegliere di atterrare nel terzo pianeta, perché non si avesse l’ impressione di mettere il rapporto personale con il suo compagno al primo posto, accetta per responsabilità di esplorare il terzo pianeta per ultimo.

Nonostante i rischi e, poi, nonostante il sacrificio di Cooper e del Tars, perché almeno la semina dei nuovi embrioni abbia successo. Almeno perché la vita trionfi anche se non la propria e quella del compagno deceduto.

Tale è lo spirito femminile di fede nella vita e nella speranza.

Grazie, Ben Boux.

Fonte:  http://lanuovaumanita.net/il-film-interstellar.html

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